Chi sono i docenti dei corsi

 

 

 

Angelo Andreoni

Ho cominciato a fotografare nell'era "argentica" e non ho più smesso.
Appassionato di fotogiornalismo, e di tutto quanto è fotografia, sono Freelance per caso, mi piace entrare nelle storie e restarci fino a quando penso di riuscire, con le immagini, a raccontarle.
Con l'inizio di questo secolo, cominciai a partecipare a concorsi del circuito FIAF e non, vincendo una volta il premio Bachelet, tre volte il fotogramma d'oro, la medaglia d'oro a Dalmine, il secondo premio al Fotofestival di Trapani ed altri riconoscimenti; ho esposto in moste collettive a Roma, Milano, Torino, Pavia, Trapani, Arles,Grenoble, Berlino.
Nel 2009, con e per il comune di Treviglio, realizza il libro "Un Giorno in Comune". Conosci meglio Angelo, vai al sito

Leonello Bertolucci


Nato in Liguria e approdato a Milano negli anni ottanta, ha intrapreso la strada del reportage fotografico lavorando per alcune testate e agenzie italiane; in seguito hanno avuto inizio collaborazioni internazionali tra cui quella con l’agenzia Sygma di Parigi. Sue foto sono apparse su testate quali Time, Newsweek, Stern, Paris-Match, Epoca, ecc. Attualmente è fotografo contributor per l’agenzia Getty Images. Vengono pubblicati anche suoi libri d’immagini e allestite sue mostre. È consulente in campo editoriale e multimediale, ed è chiamato a ricoprire il ruolo di photo editor in redazioni di giornali; ha scritto il primo libro in Italia sull’argomento, col titolo “Professione Photo Editor” (Gremese Editore). E’ docente all’Istituto Italiano di Fotografia a Milano e ha insegnato al Master in Giornalismo dell’Università di Bologna; tiene inoltre corsi, workshop e letture portfolio in giro per l’Italia. Della sua attività si sono occupate riviste di fotografia come Fotopratica, Il Fotografo, Nuova Fotografia, Photo, Photographia, Techno Photo, Gente di Fotografia. Gli piace giocare, e nelle edizioni del Pulcinoelefante le sue fotografie giocano con testi, tra gli altri, di Alda Merini, Tonino Guerra, Enzo Sellerio. Ha inoltre pubblicato un libro di aforismi sulla fotografia dal titolo “55 fotograforismi” (Postcart Edizioni). E’ iscritto all’Ordine dei Giornalisti e scrive di fotografia nel suo blog su Il Fatto Quotidiano e sulla rivista Il Fotografo. Conosci meglio Leonello, vai al sito

Simone Cerio

Simone

Simone Cerio nasce a Pescara nel 1983. È un fotografo documentarista italiano, specializzato in fotogiornalismo e linguaggi multimediali. Nel corso degli anni produce lavori viaggiando in diversi Paesi: Usa, Russia, Grecia, Albania, Spagna, Afghanistan, Francia. Nel 2014 - in collaborazione con EMERGENCY ONG ONLUS -, completa un assignment in Afghanistan: When the others go away, esposto in tutta Italia. A Vienna espone N.D.R., un lavoro tuttora in corso, dedicato alla lotta alla ‘ndrangheta - la mafia calabrese -, realizzato con il supporto del Museo della ‘ndrangheta di Reggio Calabria. Si occupa delle rotte migratorie, specialmente in Sicilia ( La Prima Aurora – una mostra esposta in tutta Italia) e nei Balcani ( The Defence – un editorial a quattro mani con il giornalista Matteo Tacconi). Collabora con importanti riviste nazionali ed internazionali tra cui Gioia, Panorama, Il Corriere della Sera, Alibi, Vogue, Vanity Fair, Russia Behind the Headlines, La Stampa, Shutr, Internazionale, L’Espresso. Dal 2012 è co-fondatore di MOOD Photography, un Centro studi di fotografia presso il quale è docente di "Metodo e Linguaggi fotografici". Nel 2014 vince il Perugia Social Photo Fest e, nella categoria ONG, il Festival della Fotografia Etica di Lodi. Nel 2018 è finalista nel Single Shot Award del FFE, nel Kolga Tiblisi Award, nel Reportage Photojournalism Award e nel Lugano Photo Days nella categoria “Fotografia Documentaria” con il suo progetto RELIGO. Nel 2019 è vincitore assoluto del Wellcome Photography Prize nella categoria “HIdden Worlds”. Continua la sua ricerca sul tema dell’identità e dei cambiamenti sociali. www.simonecerio.com

Lorenzo cicconi Massi

Lorenzo Cicconi Massi inizia a lavorare come fotografo professionista durante gli anni novanta. Nel 1991 si laurea in Sociologia con una tesi su Mario Giacomelli e il Gruppo Misa, una riferimento stilistico per il fotografo senigalliese[1] al quale dedicherà nel 2011 un film-documentario "Mi ricordo Mario Giacomelli"[2] realizzato a 10 anni dalla sua scomparsa. Nel 2000 entra a far parte dell'agenzia Contrasto[3], rappresentante in Italia dell'agenzia Magnum.[4] Pubblicherà i propri lavori in riviste italiane e internazionali (Images, Newsweek, Io Donna, Sportweek, La Stampa, Ventiquattro, Meridiani)[5] e in due personali nella Treffpunkt Galerie di Stoccarda[6] nel 2004 e nella Stadthaus di Ulm[7] nel 2005.

Nel 2003 esordisce alla regia con il lungometraggio Prova a volare[8] i cui interpreti saranno un esordiente Riccardo Scamarcio e Alessandra Mastronardi con la partecipazione di Ennio Fantastichini ed Antonio Catania. Il film sarà distribuito dall'Istituto Luce solamente quattro anni dopo, nel 2007. Il film sarà in seguito inserito in programmazione su SKY cinema e su LA7, in una puntata della trasmissione “la valigia dei sogni”[9].

Nel 2007 viene premiato al World Press Photo ad Amsterdam nella categoria "sports feature singles" per gli scatti raffiguranti dei giovani calciatori cinesi in allenamento[10], emblema della preparazione di una nazione alle successive olimpiadi di Pechino del 2008. Sempre nel 2007 realizza la mostra Viaggio intorno a casa per la Fondazione FORMA di Milano[11], dove esporrà nuovamente in collettive nel 2009 con Territorio Italiano - Asta benefica per le vittime del terremoto[12], nel 2010 con Nature Sensibili[13], nel 2013 con Urban Storytellers[14] e nel 2014 in Una passione fotografica[15]. Nello stesso anno riceve il premio G.R.I.N (Amilcare Ponchielli) per gli scatti di "Fedeli alla Tribù"[16].

Nel 2012 espone alla Triennale di Milano con il progetto di Altagamma “Italian Contemporary Essence"[17], un progetto fotografico in collaborazione con importanti aziende del design italiano. Gli scatti saranno in seguito inclusi nel volume edito da Rizzoli International[18]. Nel 2014 è fotografo ufficiale[19] nel tour "L'anima vola" della cantante Elisa.

Francesco Comello

Francesco Comello

È nato a Udine nel 1963. Dopo aver frequentato la Scuola d’Arte e preso il diploma, lavora con Studi e Agenzie fino al 1996, anno in cui decide di mettersi in proprio e operare come freelance. Fin dal tempo della scuola si appassiona di fotografia, ma solo in questi ultimi anni intensifica il suo interesse, con l’intento di produrre dei racconti fotografici. Per far questo compie dei viaggi che lo mettono in contatto con realtà lontane e culturalmente diverse dalla sua. Numerose le esposizioni personali e collettive cui ha partecipato: Collettiva FacePhotoNews – Sassoferrato (2014); Personale Galleria San Fedele – Milano (2013), partecipazione alla mostra “Uno sguardo inadeguato” di Francesco Zizola (CIFA 2013); Collettiva Festival di Fotografia Europea – Reggio Emilia (2013); Photo Vernissage Saint Petersburg (2011). Fra i numerosi riconoscimenti ottenuti: 1° Premio Rosignano Fotofestival 2016 e 1° Premio Spot Light Award (World Report Award 2016); 1° Premio Rovereto Immagini (2011 e 2014); 1° Premio Trentino Immagini (2014); Autore dell’anno FIAF – Friuli Venezia-Giulia (2013); 1° Premio 12° Trieste PhotoFestival (2013); 3° Premio World Press Photo 2017 Daily Life Stories. 

Gabriele Croppi

Croppi

Gabriele Croppi nasce a Domodossola (IT) il 9 maggio 1974. 
Alla sua innata passione per la pittura si aggiunge, negli anni, quella per la fotografia. Dalla metà degli anni '90, sviluppa una ricerca incentrata sul rapporto fra fotografia ed altre arti: dalla pittura (“Guernica 2000”, 1999; “Omaggio a Sironi”; 2007), alla letteratura (le ricerche ispirate alla poesia di J.L. Borges e Fernando Pessoa, 1998-2004), sino al cinema (“Visioni”, 2006-2007).  Fra i suoi lavori più recenti, “Piemontesi” (2010), la serie "New York, Metafisica di un paesaggio urbano" (2009); “Horror vacui” (2008); e una ricerca sul tema della “post-memoria”, in relazione alla tragedia della Shoah (Shoah and post-memory, 2008). 
Nel 2011 vince l'“European Photo Exhibition Award”, ed è selezionato a fare parte di un team di 12 fotografi europei chiamati ad interpretare il concetto di “Identità europea”, per un ciclo di mostre nelle città di Amburgo, Lucca, Parigi ed Oslo.  Attualmente vive e lavora a Milano nel campo editoriale, dedicandosi anche all'insegnamento presso l'Istituto Italiano di Fotografia. L'artista realizza a una serie di fotografie in edizione limitata per finanziare il suo prossimo progetto, che prevede la produzione di un film e di un libro fotografico dedicati alla figura del poeta portoghese Fernando Pessoa. Il progetto è la conclusione di un lavoro di ricerca iniziato oltre 20 anni fa.  Conosci meglio Gabriele

Laura Davì

Giornalista professionista e photoeditor, ho lavorato per anni nell’editoria come Photoeditor e giornalista, ho insegnato linguaggio fotografico, composizione fotografica, photo editing e costruzione del portfolio al Master di Fotogiornalismo di Obiettivo Reporter, e ho collaborato in vario modo a diversi workshop.
Amo e svolgo il lavoro di Photo Tutoring, Photo Editing, Lettura Portfolio e di Insegnante.
Lavoro nel supporto alla didattica per l’Art School di Chippendale Studio di Luca Panaro e per il workshop sui Dummy Photobook. Ho collaborato alle mostre APE(X) Mentis presso Bottega Immagine (maggio 2017) e Anelli di Newton presso Chippendale Studio (maggio-agosto 2018)
Sono Photo Editor per le Letture Portfolio delle proposte alla Galleria Expowall con la quale ho collaborato come curatrice in diverse occasioni (Expound, mostra diffusa 14-22 maggio 2016).
Sono Senior Photoeditor ed Editor Contributor di Yourpictureditor che propone attività legate alla fotografia e all’editing fotografico (ricerca fotografica per A Great Country - Female views ritratti di donne attraverso sguardi femminili, Palazzo Ruspoli, Roma, Maggio 2016, un esempio). Sono contributor per il blog Mu.Sa. di Sara Munari.
Membro del GRIN (Gruppo Redattori Iconografici Nazionale) sin dalla nascita del gruppo nel 2003, partecipo alle selezioni del Premio Ponchielli e della mostra Prima Visione alla Galleria Bel Vedere di Milano nelle sue edizioni annuali. Tra le attività, l’organizzazione della mostra e del catalogo 10 fotografi, 10 storie, 10 anni di premio Ponchielli. Ho lavorato in numerose riviste tra cui Carnet, Qui Touring, Dove, Gulliver, Colors, I viaggi di Repubblica e Psychologies. Ho ideato e realizzato la rivista di fotografia per bambini Il Piccolo Fotografo.
Ho realizzato un po’ per gioco un Dummy Photobook dal titolo Se no non vale che viene esposto in mostre collettive curate da Luca Panaro.
Da alcuni anni ho ideato CLICK! con cui organizzo laboratori di fotografia e corsi di educazione all’immagine per bambini, ragazzi e adulti in strutture pubbliche e private, presso scuole (Bottega Immagine e Fondazione Sacro Cuore per esempio) e in occasione di mostre (Me myself and I alla Fabbrica del Vapore). Conosci meglio Laura, vai al sito

Grazia Dell'Oro

Laureata in Lingue e Letterature Straniere,  partecipa alla realizzazione di diversi progetti sociali e culturali. Consegue la specializzazione presso l’Università Ca’ Foscari frequentando il Master sull’Immigrazione e collabora con enti pubblici e privati nell’elaborazione di programmi di innovazione sociale in ambito nazionale ed europeo. Per anni ricerca e scrive sui temi legati all’immigrazione e ai cambiamenti sociali. Nel 2011 pubblica il suo lavoro sulle assistenti famigliari immigrate in Italia (Non solo badanti, Sensibili alle foglie, 2011) con fotografie di Sara Munari.
Dal 2013  è direttore editoriale di emuse, sua creatura,  dove con piglio coraggioso e intelligente guida uno staff giovane fortemente motivato a offrire prodotti di qualità sia in formato cartaceo che digitale. Molte le collane in attivo che affrontano con prevalenza temi legati alle fotografia e all’arte in generale.  Tra queste: Portfolio, che propone reportage fotografici e Fotografia, testi e manuali di divulgazione. Conosci meglio Grazia, vai al sito

Francesco Faraci

Fra

Francesco Faraci nasce a Palermo nel 1983. Dopo gli studi umanistici (Antropologia, Sociologia), nel 2013 trova nella fotografia il suo mezzo d’espressione e si forma attraverso le immagini dei grandi fotografi di scuola francese e americana (William Klein, Henri Cartier-Bresson, Robert Doisneau, Robert Capa) cercando di rinnovare un linguaggio che altrimenti suonerebbe desueto. Si occupa di fotografia documentaria e reportage sociale. Al centro del suo lavoro c’è la sua terra, la Sicilia, della quale ama descriverne gli incroci culturali e i paradossi esistenziali (nascita e morte, gioia e violenza, la solitudine che si nasconde fra le pieghe della modernità) con un occhio particolare alle minoranze e ai minori che nascono, crescono e spesso si formano nelle zone disagiate e abbandonate della città, nelle periferie marginali. Per tali ragioni percorre in lungo e in largo le strade della sua terra e dei Paesi Mediterranei, raccontandone le storie attraverso progetti di lunga, media e breve durata. Diversi suoi reportage sono stati pubblicati su riviste nazionali ed estere (Il Venerdì di Repubblica, La Repubblica, Il Manifesto, Time Magazine, Globe and Mail, The Guardian, VICE, Erodoto108) e ha preso parte a conferenze e seminari sulla realtà delle periferie della sua città. E’ anche videomaker e scrittore di romanzi, di racconti e di saggi che ruotano intorno alle sue radici e alla sua terra d’origine. Nel 2014 ha ricevuto il primo premio al festival NuoveImpressioni con il reportage fotografico “Cupe Vampe” e ha tenuto un blog sulla testata giornalistica online “L’Ora Quotidiano” raccontando storie palermitane. Nel 2015 ha seguito un workshop fotografico con la fotografa Shobha Battaglia. Mostre personali e proiezioni dei suoi lavori sono state allestite in alcune Gallerie e Scuole di fotografia siciliane. Ha collaborato con l’associazione Teatro Atlante, con la Fondazione Ignazio Buttitta e con la Scuola Stabile di Fotografia di Palermo proponendo laboratori e workshop sull’arte dell’osservazione attraverso esercizi che allenano lo sguardo e la capacità di “sentire”. Alcune sue fotografie, riguardanti il tema dei migranti e delle migrazioni, sono state utilizzate come campagna pubblicitaria della “Marcia degli scalzi” svoltasi a Palermo nel mese di Ottobre 2015. Nel Novembre 2015 collabora con il cantautore Luca Bassanese alla realizzazione di un video per l’inaugurazione della Fondazione Don Andrea Gallo e della comunità di San Benedetto al porto di Genova. Nell'Aprile del 2016 è stato invitato a Reggio Emilia per una Residenza Artistica nel corso della quale ha sviluppato un progetto dal titolo "Ma io non vedo Nessuno" esposto, in seguito, in Via Roma in occasione del festival Fotografia Europea-Circuito OFF. Conosci meglio Grazia, vai al sito

Raoul Iacometti

Raoul Iacometti, nato a Milano nel 1961, svolge l’attività di fotografo free-lance alternando la ricerca personale al lavoro commerciale in diversi settori: reportage di documento e socioumanitario, fotografia industriale, di eventi e di ritratto. Le sue fotografie sono pubblicate su riviste, quotidiani e libri, sono utilizzate per calendari e per cover/booklet di CD di musicisti italiani e stranieri. Ha ricevuto molti riconoscimenti nei più importanti contest nazionali ed internazionali.
Fra i suoi lavori più significativi sono da ricordare “Di terra e di fuoco” (2006) reportage sulle ex miniere presso le colline metallifere nel territorio di Massa Marittima (GR), “Ai confini del mare” (1986/2015), “Tre giorni a Madrid” (2007), “I suoni delle Dolomiti” (2007), “Di serra” (2008), “Quale madre” (2008) dedicato al tema della maternità e “Botteghe” (2008) sulla filiera agroalimentare e sull’importanza del cibo nella nostra vita quotidiana; “Just Dancers” (2011) reportage fotografico sul mondo della danza amatoriale classica, contemporanea e jazz.
Nel 2008 crea il progetto no profit “Green Attitude”, la danza legata al mondo di fiori e piante, utilizzando palcoscenici inediti come serre e vivai, luoghi dove ambienta tutti gli scatti, che pubblica ufficialmente nella primavera del 2013. Da quella data il lavoro è ancora work in progress. Danzatrici e danzatori provengono da importanti corpi di ballo quali il Teatro alla Scala di Milano, l’Opera di Bordeaux, Opera di Roma, Opera Nationale de Paris ed altri ancora. Nel 2014 crea “Fotografie e altre storie…” e, in seguito, “Blue Alchemy”, due format che fondono tramite la fotografia arti come la scrittura, la musica e la danza e che vedono la partecipazione di Carlo Negri, scrittore e autore di testi televisivi e teatrali (tra gli altri Zelig e gli spettacoli di Giuseppe Giacobazzi) e Martino Vercesi, chitarrista jazz/blues e compositore.
Dal 2015 è impegnato in un progetto di reportage socio-umanitario legato alle malattie degenerative come la distrofia muscolare e simili, collaborando con importanti associazioni di volontariato, UILDM, UNITALSI e il Centro clinico Nemo, all’interno dell’Ospedale Niguarda di Milano.
Sempre nel 2015 è autore attivo per il progetto “Obiettivo Lampedusa”, un reportage dedicato all’isola e ai suoi abitanti ed inserito nell’omonima pubblicazione (i proventi sono devoluti a favore delle donne che per partorire devono obbligatoriamente lasciare l’isola per trasferirsi sul continente, con ingenti spese durante tale periodo). Tiene corsi base e avanzati di fotografia e workshop fotografici in tutto il territorio su diverse tematiche tra le quali ritratto, danza, street-photography e iPhoneography. Sue fotografie fanno parte di importanti collezioni private.
Nel maggio 2015 riceve l’onorificenza di “Autore dell’Anno 2015” dalla Federazione Italiana delle Associazioni Fotografiche, con la pubblicazione di “Storie”, un libro che contiene alcune delle sue fotografie più conosciute.. Conosci meglio Raoul, vai al sito

Alex Liverani

Alex Liverani è fondatore del collettivo InQuadra. Alex ha ottenuto innumerevoli riconoscimenti in ambito nazionale e internazionale.  Nel 2018 è arrivato 2° al talent Master of Photography in onda su Sky, nel 2016 si è aggiudicato il 1° Premio al Miami Street Photography Festival,  il premio internazionale più prestigioso relativo alla fotografia di strada.  Sempre nel 2016 una sua immagine è stata premiata da Fujifilm come miglior foto di street photography realizzata dagli utenti italiani. Nel 2015 il suo progetto “HOMEMADE” è stato selezionato come miglior progetto al LEICA TALENT ITALIA. Nel 2013 inoltre ha vinto il premio “Nikon Young Talent” per la categoria Street Photography & Reportage. Conosci meglio Alex

Alessia Locatelli

Fotografia di Elisabetta Brian

Alessia Locatelli nasce a Milano nel 1977. Ha Collaborato con Denis Curti nella progettazione di passate edizioni del SiFest e del Premio Canon, specializzandosi in fotografia e diventando Indipendent Curator nell’organizzazione di mostre con realtà sia pubbliche che private in Italia e all’estero, mentre in parallelo continua l’attività di curatela e consulenza per artisti e fotografi.
E’ firma di alcune riviste di settore e del Dossier Fotografia (terza edizione) all’interno del “CAM, catalogo di arte moderna” pubblicato dalla Editoriale Giorgio Mondadori-Gruppo Cairo.  
Dal 2016 organizza ed è docente di corsi professionali per diventare Photocurator in alcune scuole di fotografia (IIF, IED) ed in altre realtà indipendenti. Partecipa come Folio Reviewer in vari Foto Festival italiani (SiFest di Savignano, Photolux di Lucca, Fotografia Europea di Reggio Emilia). Si occupa di aiutare e coadiuvare gli autori nella scelta delle carte Fine Art e nei materiali di montaggio utili alla conservazione e alla vendita ai collezionisti. Collabora per l'Italia con la cartiera tedesca Hahnemühle. E’ direttore artistico dell’archivio Enrico Cattaneo. Conosci meglio Alessia

Alessandro Mallamaci

Alessandro

Professional photographer, teacher at Leica Akademie Italy and EIZO Color Academy, he regularly holds intensive courses and workshops on photography and post-production. He directs the lab stampafineart.net and he is a founding member of Il cerchio dell’immagine, one of the most important education center in the field of photography, in Italy. Member of Tau Visual, Associazione Nazionale Fotografi Professionisti, he regularly publishes his works on newspapers and magazines. He curated the exhibition “Malta 2018” at Leica Galerie Milano, project realised in collaboration with Malta Tourism Authority. On this occasion he exhibited with: Maurizio Beucci, Andrea Boccalini, Marc De Tollenaere, Eolo Perfido, Cristiano Zabeo. He was scientific consultant for the TV show “Master of Photography“ in 2017 and 2018. Finalist at Portfolio Italia in 2015, in the same year exhibits at the festival of photography SiFest Off. He has collaborated on Miss Italia in 2011. Conosci meglio Alessandro

Gianluca Micheletti

Mi chiamo Gianluca Micheletti, sono nato nel 1972 e abito in provincia di Bergamo. Da sempre attirato dalle immagini, mi sono però avvicinato tardi alla fotografia dopo aver percorso altre strade. Ho frequentato i primi corsi di fotografia all’inizio del 2012 e nello stesso periodo ho partecipato a vari workshop in diversi settori. Dopo un importante e stimolante workshop a Berlino con Sara Munari, nell’ottobre del 2012, ho deciso di frequentare gli studi serali all’Istituto Italiano di Fotografia di Milano, dove ho vinto la borsa di studio nel 2013 ed il Project Book nel 2014. Conosci meglio Gianluca, vai al sito

Stefano Mirabella

Stefano

Stefano Mirabella è nato e vive a Roma dal 1973, dal 2012 pratica la Street Photography ed entra subito a far parte del collettivo italiano Spontanea. Vive la fotografia di strada come un’opportunità per stare tra la gente e riscoprire la sua città. Predilige quel tipo di fotografia che è in bilico tra la voglia di rappresentare la realtà e il desiderio di trascenderla. Ama profondamente il genere e cerca di condividerlo tramite l’insegnamento. Vincitore dell’edizione 2014 del Leica Talent, l’anno successivo diventa Leica Ambassador e docente della Leica Akademie. Attualmente è docente presso Officine Fotografiche a Roma. www.stefanomirabella.com

Pierpaolo Mittica

Pierpaolo Mittica, fotografo umanista conosciuto a livello internazionale, ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali. Nel 1990 consegue il diploma in conservazione, tecnica e storia della fotografia indetto dal CRAF. Studia con Charles – Henri Favrod, Naomi Rosenblum e Walter Rosenblum, suo padre spirituale della fotografia. Le sue foto sono state esposte in Europa, Stati Uniti e Cina, e la mostra “Chernobyl l’eredità nascosta” è stata scelta nel 2006 dal Chernobyl National Museum di Kiev in Ucraina come mostra ufficiale per le celebrazioni del ventennale del disastro di Chernobyl. E' relatore in numerose conferenzi in Italia, Europa, Stati uniti e Giappone, e le sue foto sono state pubblicate da quotidiani e riviste italiani e stranieri, tra cui l'Espresso, Alias del Manifesto, Vogue Italia, Repubblica, Panorama, Il Sole 24 ore, Oggi, Le Scienze, Photomagazine, Daylight Magazine, Days Japan International, Asahi Shinbum, The Telegraph, The Guardian, Wired, Asian Geo. Conosci Pierpaolo, vai al sito 

Federico Montaldo

Federico

 

Nasce a Legnano, nel 1961. Vive e lavora a Genova. E’ avvocato, specializzato in diritto, civile e commerciale. E’ abilitato al patrocinio davanti alle Giurisdizioni Superiori. E’ stato docente presso la Scuola di Specializzazione per le professioni legali (SSPL), presso Università Studi di Genova. E’ tra i docenti collaboratori della Scuola forense “Mauro de André”. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni in riviste giuridiche sui temi di propria competenza. E’ in corso di pubblicazione il libro dal titolo “Manuale di sopravvivenza per fotografi” (Ed. Emuse) sugli aspetti giuridici della fotografia. www.savino-montaldo.it Comincia a fotografare negli anni ’80. Predilige temi legati alla fotografia sociale e di sociologia visuale. E’ membro dell’Associazione culturale 36° fotogramma di Genova, con la quale realizza varie iniziative legate alla fotografia ed alla sua diffusione della cultura fotografica, anche in collaborazione con enti e istituzioni culturali pubblici e privati. Unisce all’attività fotografica quella di curatore di mostre: 2018 – Una storia portoghese (fotografie di Fausto Giaccone), Genova, Palazzo Ducale 2019 – Sotto la tenda di Abramo (fotografie di Ivo Saglietti), Genova, Palazzo Ducale Ha pubblicato: 2012 – L’aquila ferita, Catalogo della mostra. 2018 – Nuraxi Figus, Ultima miniera (Ed. Emuse) www.federicomontaldo.it

Sara Munari

Sara Munari nasce a Milano nel 72. Vive e lavora a Lecco. Studia fotografia all'Isfav di Padova dove si diploma come fotografa professionista. Apre, nel 2001, LA STAZIONE FOTOGRAFICA, Studio e galleria per esposizioni fotografiche e corsi, nel quale svolge la sua attività di fotografa. Docente di Storia della fotografia e di Comunicazione Visiva presso ISTITUTO ITALIANO DI FOTOGRAFIA di Milano. Dal 2005 al 2008 è direttore artistico di LECCOIMMAGIFESTIVAL per il quale organizza mostre di grandi autori della fotografia Italiana e giovani autori di tutta Europa. Organizza workshop con autori di rilievo nel panorama nazionale. Espone in Italia ed Europa presso gallerie, Festival e musei d'arte contemporanea. Fa da giurata e lettrice portfolio in Premi e Festival Nazionali. Ottiene premi e riconoscimenti a livello internazionale. Conosci meglio Sara, vai al sito

Paola Riccardi

Laureata in lettere moderne a indirizzo estetico, ha collaborato stabilmente dal 1997 al 2009 con l'Agenzia Grazia Neri alla produzione e distribuzione di mostre fotografiche e alle relazioni con la Stampa. Con l'agenzia ha prodotto oltre un centinaio di esposizioni. Dal 2000 è curatrice della mostra e conservatrice dell'archivio IngeFotoreporter di Inge Schoenthal Feltrinelli. Dal 2004 è curatrice di mostre e progetti editoriali della onlus Fotografi Senza Frontiere, di cui dal 2010 al 2015 ha ricoperto la carica di vice-presidente. Svolge oggi attività di tutoring per fotografi per la curatela di mostre e di progetti editoriali e scrive di critica fotografica per testate di settore, web e case editrici. Ha partecipato a numerose giurie di premi fotografici locali e nazionali. Nel 2008 ha coordinato la mostra per il centenario di Gisèle Freund presso la Galleria Sozzani di Milano e firmato tre contributi critici nel volume Gisèle Freund Ritratti d'autore, Silvana editoriale. Nel 2009, 2010 e 2011 ha diretto tre aste per FSF Auction4Action, presso Sotheby's a Milano e due edizioni il festival ColornoPhotoLife. In ambito didattico ha svolto attività di docenza presso Accademia delle Arti e dei Mestieri del Teatro alla Scala di Milano, dove tuttora insegna, e DiiPhotoschool, IED, Istituto J.Kaverdash, Bottega Immagine. Dal 2016 cura la direzione artistica della rassegna espositiva triennale AltriMondi presso la galleria espositiva di Cascina Martesana “El bagnin de’ Gorla” e dal 2017 cura esposizioni fotografiche presso il centro culturale “al 142”. Tiene regolarmente seminari, workshop e letture portfolio in diverse città italiane e sessioni di tutoring e photoediting anche a distanza, tramite la piattaforma skype. Ha due figli e 5 gatti cresciuti tra le fotografie. Conosci meglio Paola

Rossano Ronci

Rossano

Fotografo autodidatta nasce nel 1970 a Rimini. Frequenta la scuola del libro di Urbino con indirizzo grafica pubblicitaria e già a quindici anni intraprende la carriera di fotografo. Dopo aver lavorato come assistente in uno studio fotografico d’interior design avvia l’attività artistica e professionale come freelance. A diciotto anni inizia un’importante collaborazione con la Montanari navigazioni, armatore di gasiere e petroliere, che gli offre la possibilità di creare un portfolio fotografico importante; da questa esperienza nasce in seguito l’opportunità di scattare immagini d’architettura per alcune importanti aziende di costruzioni e per studi di progettazione. Nel 2000 si avvicina alla fotografia di moda, realizzando campagne pubblicitarie e redazionali per diversi magazine italiani e stranieri tra cui “Vogue pelle” e “Vogue gioiello”. Dal 2005 realizza importanti progetti editoriali sulla fotografia di ritratto con case editrici come Skira ed Electa Mondadori. I suoi ritratti a personaggi quali Fiorello, Arbore, Boncompagni, e a grandi campioni dello sport come Valentino Rossi, Zoff, Agostini, Rivera, Totti e Buffon, rivelano un’umanità e un’intimità assolutamente inedite. L’uso sapiente della luce e dei contrasti gli ha permesso di esprimere il loro lato più intimo dando a questi personaggi popolari una visione più borderline. Nel 2008 la casa editrice L’Archivolto di Milano, realizza una monografia sul suo lavoro, un percorso creativo che ha esplorato tutti i temi della narrazione, partendo dalla fotografia d’architettura e industriale per arrivare fino alla moda e al ritratto. Ha scattato immagini per importanti architetti tra cui Vincenzo De Cotis, Norman Foster (WTC, RSM), Zaha Hadid (Maxxi museo, Roma), Giancarlo De Carlo (nuovo Tribunale, Pesaro), Gino Valle (Deutsch Bank, Milano Bicocca), Marg von Gerkan (Fiera di Rimini, Palacongressi, Rimini). Si occupa anche di didattica in workshop sul ritratto e sulla fotografia d’architettura. Dal 2014, viene seguito in alcuni importanti progetti editoriali, da uno dei maggiori curatori Italiani di Fotografia, Denis Curti, fondatore dell’agenzia contrasto e dello spazio Forma di Milano, centro europeo di fotografia. Pubblicazioni di e su Rossano Ronci: “Rossano Ronci photographer 1994/2008”, Edizioni L’Archivolto; “Woman’s ethernity portraits 2005/2010”; “Walking towards the game 2012”, Edizioni Libreria dello Sport; “Beyond my water 2014”, Edizioni L’Archivolto; dal 2001 al 2007 fotografo in Condè Nast (“Vogue” e “AD”); 2013 fotografo per “Uomo Vogue”. www.rossanoroncistudios.it

Giovanni Tamanza

Giovanni Tamanza: Nasco a Monza nel 1971 e vivo a Sesto san Giovanni (MI); da adolescente mi sono avvicinato e appassionato al disegno e alla pittura. Successivamente, con la frequentazione dell’Istituto Statale d’Arte, alla fotografia argentica e ai suoi aspetti tecnici. Solo negli ultimi anni, grazie alla partecipazione a corsi e workshop, l’approccio è diventato sempre più consapevole e critico. Spero di riuscire a comunicare tramite le immagini. Conosci meglio Giovanni, vai al sito

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Via Mentana, 6, Monza

Siamo a 150 mt dalla stazione di bus e

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da Garibaldi, ci vogliono 12 minuti.

 

 

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